giovedì 18 novembre 2010

Il Forte di Fuentes, pochi passi e tanto da scoprire










Se siete in giro per la Bassa Valtellina e volete fare una breve passeggiata in un luogo ameno e molto suggestivo, il Forte di FUENTES è una meta sicura,ricca di splendidi scorci paesaggistici,di un innegabile interesse culturale......e di un vicino, nuovo, agriturismo dove rilassarsi "con le gambe sotto il tavolo".

Lo raggiungete tranquillamente con l'auto seguendo le indicazioni dalla Statale a pochi minuti da Colico in direzione Delebio.

Eccovi alcune immagini di stimolo e un saluto dal Gigante!



lunedì 8 novembre 2010

immagini ritrovate del gigante


1981 Parete Nord del Pizzo Cengalo - Via BORGHESE - La via più lunga delle Alpi Centrali

martedì 2 novembre 2010

Le coppelle di Croce di Campo...e altre "storie" in Val Cavargna

Comunicato STAMPA

S.Bartolomeo Val Cavargna(CO),

ECCEZIONALI TESTIMONIANZE DEL NEOLITICO IN VALCAVARGNA


E’ di questa estate la notizia del rinvenimento in Val Cavargna, da parte di Andrea Savonitto “il Gigante”, gestore del Rifugio Croce di Campo, di numerose incisioni rupestri risalenti nientemeno che al Neolitico, durante l’età del Ferro, la stesso periodo di vita dell’ormai famosissimo OTZI (la mummia del Simulaun),vera e propria attrattiva scientifica, e turistica, delle Alpi Venoste.



Nel mese di Luglio durante uno dei suoi soliti giri esplorativi nei dintorni del rifugio sotto le pendici del Pizzo di Gino, “il Gigante”,guida alpina del CENTRO DI ALPINISMO MODERNO con un lungo passato di collaborazione con enti museali, parchi ed istituzioni scientifiche, si è imbattuto in un masso al cui centro,inequivocabili, si presentavano alcune grosse COPPELLE, delle incisioni a forma di tazza profonde anche una decina di centimetri. Chissà quanta altra gente le avrà già viste prima (pastori, cacciatori o semplici escursionisti)….Ma una mente allenata a cogliere i significati di ogni segno presente sul territorio anche in questo caso fa la differenza. Ed un “buchetto” senza senso può diventare un libro aperto, ancora da tradurre, su di un remoto passato.



Nel corso dell’estate Andrea Savonitto ha quindi compiuto un lavoro di ricerca sistematico sui territori limitrofi rinvenendo in oltre una decina di siti vicini,ma sparsi sui versanti meridionali della Cima delle Pianchette e del Pizzo di Gino, numerose e diversificate incisioni, coppelle di varia grandezza e istoriazioni cruciformi che lasciano intendere una densa frequentazione di queste montagne già a partire dal Neolitico.



Sulle Alpi,non solo italiane, dal Piemonte alla val Venosta,passando per alcune zone della Valtellina (ma anche in Apennini) esistono alcune zone dove questo tipo di incisioni sono ben rappresentate e note. Ciò può condurre a pensare ad una “cultura diffusa” (religiosa o funzionale) già esistente in epoche in cui simili distanze erano viaggi avventurosi al di là della nostra immaginazione. Altri ritrovamenti ed alcune segnalazioni già riguardano anche le montagne dell’Alto Lario, ma una simile densità di siti limitrofi interessati da incisioni fa del ritrovamento in Val Cavargna un caso particolare sicuramente da approfondire con studi e ricerche specifiche.


Non si conosce ancora un significato preciso di questi manufatti preistorici e scarsi sono gli studi al proposito anche in ambito scientifico. Si parla di un utilizzo utilitaristico come rudimentali lampade a grasso o resina. Si dice in alcuni casi,con molte coppelle collegate da incisioni, che possano essere addirittura siti sacrificali. O ancora segnalazioni topografiche atte ad indicare una cima, un passo o un insieme di notizie utili decifrabili sul territorio secondo un “linguaggio comune” naufragato nella notte dei tempi.



Le incisioni rupestri delle Coppelle del Neolitico sono già da ora un nuovo strumento culturale nella proposizione didattica delle attività organizzate da Andrea Savonitto, per le scuole, al Rifugio Croce di Campo e si affiancano,degnamente, alle altre iniziative di conoscenza e promozione del territorio già attivate nel recente passato e sempre più apprezzate dai gruppi organizzati ma anche dai singoli escursionisti che transitano in alta Val Cavargna. Il Savonitto negli ultimi anni si è anche adoperato, a sua cura e spesa, nella segnalazione di numerosi sentieri, mai prima interessati da intervento alcuno; sentieri di accesso al Rifugio ed alle cime circostanti; o in collegamento alle alte vie dei Monti Lariani e del Sentiero delle 4 Valli.


Tra questi di notevole bellezza ed interesse didattico “IL SENTIERO DELLE TRINCEE”, un percorso ad anello, effettuabile in un paio d’ore dal Rifugio Croce di Campo e adeguatamente segnalato con paline in metallo, che consente di visitare alcuni manufatti, trincee appunto,bunker e ruderi di posti di comando, risalenti alle grandi opere difensive concepite e realizzate ad inizio del ‘900 a scopo difensivo, dal Lago Maggiore al Mortirolo, dal Generale Cadorna: LA LINEA CADORNA.

Tutto ciò concorre, con la preesistente realizzazione delle alte Vie e della Via del Ferro nel formare in Val Cavargna un comprensorio di eccezionale valenza turistica e didattica, utile alla proposizione di un concetto di sviluppo locale,altrove già ampiamente sperimentato,in sintonia con le valenze e le peculiarità proprie del territorio: a basso impatto ambientale e onere economico irrilevante.



Nel corso dei mesi di Giugno e Luglio si è anche fatto un importante lavoro di ricerca fotografica durante la fioritura stagionale che ha consentito di riconoscere,localizzare e censire una considerevole varietà di specie vegetali, alcune endemiche o molto rare. Queste conoscenze permetteranno di organizzare ancora meglio, con un percorso ad hoc, le attività didattiche del CENTRO DI ALPINISMO MODERNO, organizzato da Andrea Savonitto da oltre vent’anni nei rifugi in quota da lui gestiti e, ora al RIFUGIO CROCE DI CAMPO: l’ unica Scuola stabile di Alpinismo e Naturalismo sulle Montagne di Lombardia.

Il Rifugio Croce di Campo può ospitare in camere da 2/4/6 posti letto fino a 35 persone. La sala ristorante dispone di 60 posti (cucina tipica lombarda). Il rifugio è attrezzato per l'accoglienza di persone Diversamente Abili. Dispone di una sala conferenze in mansarda per lo svolgimento di attività didattiche, fitness o attività collettive. In corso di allestimento, primo Rifugio alpino in Lombardia, è una postazione pubblica ADSL satellitare per l'accesso a Internet,realizzata da IREALP nel contesto del Progetto V.E.T.T.A:sarranno presto approntati appropriati apparati per videoconferenze, utili all'utilizzo del rifugio anche per gruppi precostituiti, scuole o associazioni, per stage tematici di didattica naturalistica, stage aziendali od altre attività richieste dall'utenza.



Chi è interessato ad organizzare attività presso il Rifugio Croce di Campo può contattare:
Guida Apina ANDREA SAVONITTO "il Gigante" rifugiocrocedicampo@gmail.com
cell. 339 4373186 Tel 0342 614531


Guida Alpina Andrea Savonitto

lunedì 1 novembre 2010

VALLI DEL BITTO....Quando lavori per niente!





Conversazione inoltrata
Oggetto: Domanda
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Da: Christine Kopp
Date: 29 ottobre 2010 12:43
A: rifugiocrocedicampo@gmail.com



Ciao Andrea

Spero che questo sia il tuo e-mail - sono finita qua attraverso internet...

Cercavo la tua guida "Le valli del bitto - itinerari di scialpinismo nel parco delle Orobie".

È possibile trovarla ancora o ne hai tu un esemplare da mandarmi in contrassegno?

Sono una giornalista/traduttrice svizzera tedesca, ma vivo prevalentemente dietro la Grigna...

Cordiali saluti,
Christine


Christine Kopp
Via Privata Castagneti, 4
I - 23818 Pasturo (LC)

Natel Schweiz +41 79 343 10 27
Cellulare Italia +39 334 54 54 807
christine.kopp@tiscali.it
Skype christine.suzanne.kopp

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Da: andrea savonitto
Date: 31 ottobre 2010 09:17
A: Christine Kopp



Ciao, mi spiace proprio ma di quella guidina non riesco più a fornire neanche una copia. Ne abbiamo fatte stampare N° 5000 dalla Regione Lombardia. Io a parte quelle che mi sono state date (3 di cortesia!!) non ho la più pallida idea di dove siano finite....e "non voglio saperlo, anche se lo immagino"....visto che alle fiere turistiche cui ho partecipato negli anni (Bit ecc) tale pubblicazione nei siti promo della Regione Lombardia o della Valtellina non le ho mai viste. Una seconda edizione con copertina differente l'ho fatta per conto della CM di Morbegno (N° 1000 copie cartacee, con cartina, di cui N°500 le ho distribuite io sul territorio e sono esaurite da tempo, delle altre 500 non ne so nulla!). Ho ceduto gratuitamente alla CM il dischetto contenente la copia integrale, rinunciando ai diritti, ed è stata pubblicata per un certo periodo come PDF sul sito della CM di Morbegno ma in successive ricerche da me fatte quel PDF sembrerebbe essere stato rimosso...(anche se sicuramente una traccia per uno più esperto di me di uso del PC la si può recuperare)......E' molto difficile entrare nel cervello dei Valtellinesi ( Io non lo sono) e capire cosa li muove a cancellare uno strumento di promozione finito e gratuito per sostituirlo con il nulla!.... Dopo molti anni di convivenza e tentativi di entrare nel merito di queste paranoie Telline, Io sinceramente ne faccio a meno.... Prova tu a ricercarlo....Se riesci a trovare l'URL ti sarei grato se me lo comunichi... ho una certa intenzione di riproporlo nel mio Blog www.chiamalavventura.blogspost.net
Ciao, mi spiace deluderti ma....non siamo in svizzera!!
Guida Alpina Andrea Savonitto "il gigante" 339 4373186 - Rifugio Croce di Campo (Val Cavargna - CO)

PS.
Specifico inoltre che ho PERSONALMENTE curato la spedizione gratuita a spese della CM di Morbegno,di qualche centinaio di copie della Guida ad un mio indirizzario comprendente tutte le Guide Alpine del Collegio Regionale della Lombardia,tutte le sezioni CAI della Lombardia e le Scuole di Scialpinismo, molte associazioni e gruppi professionali di guide alpine della svizzera,Austria e Germania....Questo è stato il Vero valore promozionale di quella pubblicazione.

Il giorno 29 ottobre 2010 12:43, Christine Kopp ha scritto:


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Da: Christine Kopp
Date: 31 ottobre 2010 12:34
A: andrea savonitto



Ciao Andrea!

Grazie mille per la risposta... ma aiuto, che brutta storia... Non ci posso credere!!
Andrò avanti con le mie richerche, se trovo qualcosa, ti faccio sapere.
Però sono uno zero per quello che riguarda i segreti del PC, quindi non penso di trovare di più.

Comunque sia: A te buone uscite e ad un'altra volta! Adesso vado a vedere il "tuo" rifugio in internet.

Cordiali saluti,
Christine


Una storia simile, per restare in zona, l'ha vissuta l'altra mia pubblicazione sulle Valli del Bitto
LE VALLI DEL BITTO
ESCURSIONISMO,ARRAMPICATA E CULTURA ALPINA NEL PARCO DELLE OROBIE VALTELLINESI
Ed CDA TORINO
Quella pubblicazione, la prima guida sistematica di escursionismo ed arrampicata dedicata ad una ampia porzione delle Orobie Valtellinesi....E' andata subito esaurita! Voi direte è un bene!
Ma i fatti non sono questi. In realtà la tiratura è stata limitata. Il CDA ( Alp, Rivista della Montagna) hanno esattamente stampato il numero di copie pagato con i contributi del Parco delle Orobie Valtellinesi, della Comunità Montana di Morbegno ed i Contributi offerti dai 5 comuni delle Valli del Bitto (...e ci sono voluti mesi per metterli d'accordo ed imsieme su un progetto tanto esoso.....ca 10.000 €....20 Milioni di vecchie £.!!!!!!! SIC!). Dopo di che il "rischio editoriale" si è esaurito e l'opera, inserita subito (come esaurita) in catalogo CDA, non è stata più distribuita. Personalmente ho ritirato come pagamento dei diritti d'autore ca 200 copie che ho distribuito, e per lo più regalato, al Rifugio di Trona Soliva.....
Morale: 200 copie sicuramente distribuite, altre (500) gestite dai comuni/PRO LOCO (probabilmente distribuite), un " tot" probabilmente giacente negli armadi della CM.
A COSA SERVE FARE UNA PUBBLICAZIONE, AFFIDARLA AD UN EDITORE SPECIALIZZATO NAZIONALE, SE POI QUESTO FA IL FURBO E NON LA DISTRIBUISCE ( se non in numero irrilevante di copie) e QUANDO ESAURISCE (subito)NESSUNO, NE LUI NE ALTRI, VOGLIONO ACCOLLARSI GLI ONERI DI RISTAMPA.....Per ME tutto ciò significa solo: " DUE anni di lavoro buttati nel cesso!!!". Grazie a tutti e COMPLIMENTI!! Gigante.
Le mie richieste tempo fa inoltrate per una ristampa...."se la paghi tu!" Come se fosse "solo" mio interesse promuovere queste Valli, tenuto anche conto che non gestisco più da tempo il Rifugio di Trona! Come dire: A NOI CHECCENEFREGA ???


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Da: andrea savonitto [mailto:rifugiocrocedicampo@gmail.com]
Inviato: domenica 31 ottobre 2010 9.17
A: Christine Kopp
Oggetto: Re: Domanda

lunedì 25 ottobre 2010

Valsassinanews il quotidiano on line della Valsassina

Valsassinanews il quotidiano on line della Valsassina



AI FUSTIGATORI DI "STRISCIA LA NOTIZIA": QUì VI SIETE PRESI UNA CANTONATA!!
LA TESTIMONIANZA DEL "GIGANTE" Guida Alpina Andrea Savonitto.

Qualche anno fa, a Luglio, spostando alcune grosse bombole da 125 Kg al Rifugio di Trona Soliva lì eli-trasportate per la stagione estiva, mi sono preso il classico "COLPO DELLA STREGA", e sono rimasto in ginocchio, semiparalizzato. Non c'era in giro nessuno se non dei pastori lontani, a Trona Vaga, che nonostante le mie urla di richiamo, con la tipica attenzione dei montanari puri verso le altrui disgrazie...hanno continuato a farsi i fatti loro. Mettete un Attore urlante (non una attricetta coscialonga nuda!Non vale) a 200 mt da un pastore intento alla mungitura delle capre e vedrete se questi "batterà ciglio"! SOLIDARIETa' ALPINA.....di questo potrebbero occuparsi a STRISCIA LA NOTIZIA!
Nel punto dove mi trovavo c'era un segnale telefonico molto labile (una tacca) e solo dopo numerosi tentativi sono riuscito a contattare mia moglie al lavoro perchè innescasse il Soccorso con l'elicottero, che a breve poi, mi ha recuperato.Un sentito "Grazie al Soccorso Alpino"!.
Sono rimasto una settimana in degenza in ospedale a Morbegno prima di riuscire ad alzarmi per tornare a casa. Tra lastre, visite ortopediche, e consigli di recupero dei luminari di turno.A Casa, cioè al Rifugio in estate, ci torno a piedi trascinandomi, con una fornitura di farmaci, prescritti dai medici, "adeguati al caso" ( .... poi ho scoperto quei prodotti essere vietati negli USA...comme principio attivo,per i danni collaterali devastanti! ma in Italia ancora commercializzati in Farmacia....)
Per mesi ho condotto una vita miserabile al Rifugio. Mi alzavo al mattino,dopo una notte disastrosa, solo dopo una iniezione e continuavo la giornata aggirandomi come uno zoombie non riuscendo praticamente a fare nulla, in qualsiasi posizione.Non riuscivo neanche ad andare al cesso. Chi non ha mai provato quei dolori:NON PUò CAPIRE!(... ma confesso che nelle mie preghiere serali ogni tanto li auguro a qualcuno degno di simili attenzioni!). Le manipolazioni di mia sorella, fisioterapista professionista che ringrazio, procuravano un certo sollievo momentaneo,ma nulla di più. Dovendo comunque lavorare in rifugio per la stagione all'apice,le cose andavano sempre peggio. Con lo stomaco ormai a pezzi per le dose da cavallo di antiinfiammatori velenosi ingurgitate.... condite di calici di vino a effetto placebo.
Sceso a Settembre in fondovalle la risonanza magnnetica mi rileva la comunissima L5S1: ERNIA DEL DISCO. L'assicurazione professionale nei suoi cavilli "chiaramente" (?) non copre simili eventi che chissa perchè vengono classificati come patologie e non Icidenti sul Lavoro. Se io mi brucio con l'acqua calda mentre faccio i Pizzoccheri, l'ustione non è forse una patologia? O se mi cade un sasso in testa, la testa rotta non è patologica? Però se stò facendo la polenta è lavoro,mentre se sposto delle bombole di gas per alimentare il bruciatore del gas su cui cuoce la polenta, no?.....hanno sempre ragione loro pur di non pagare un ghello!! Poi però a scadenza il bollettino da pagare arriva sempre con largo anticipo.... e di questo, per esempio,potrebbero occuparsi quelli di STRISCIA LA NOTIZIA.
Mi faccio una serie di sedute di Fisioterapia, pagando il dovuto ticket....in cui mi insegnano una serie di sequenze di movimenti secondo loro utili alla convivenza con un disturbo difficilmente sanabile: dovrò conviverci per sempre! E per sempre dovrò fare quelle manovre, almeno mezzoretta al dì. Un bell'AULIN ogni tanto e via!
Non serve a miente. Ogni 15 giorni anche solo alzandomi dal divano ricado in ginocchio e nessuna azione quotidiana di sollevamento o deambulazione ritorna nei parametri accettabili per una Guida Alpina....ragion per cui "è meglio che cambi mestiere!".....Confusione,disequilibrio mentale,frustrazione ...in una parola semplice,semplice DEPRESSIONE. Fino alla fine di OTTOBRE!

Mi sono messo in fila per la Ozonoterapia: "c'è uno specialista a St.Moritz costa un po' ma a me è servito...Ci vado 3 volte al mese!" consiglia un amico con simili problemi fisici ma minori problemi economici. Un altra mi segnala la Signora M.......mi da il numero....provare non nuoce!
Sono figlio di medico, mio fratello è medico, di mia sorella ho già detto, mio suocero è medico, mia cognata è medico ..."non dirò niente a nessuno: tanto è una bufala" penso. La chiamo e una voce gentile mi dà appuntamento per il giorno dopo: nessuna lista d'attesa,non c'è la fila, son sempre più scettico.
A fatica guido la Jeep fino in Valsassina, conosco quei posti e non mi è difficile trovarLa.
Ho portato le lastre. Non le guarda. Tolgo con seria difficoltà i pantaloni. Mi fa sdraiare sul lettino di casa sua con un lenzuolo pulito (usa e getta) e scorse le mani sulla mia schiena in 2 secondi trova il punto preciso del mio male.
Il tutto dura 2 minuti ( come nel Filmato di Striscia la Notizia che potete visionare!.). Dice di alzarmi e di provare a toccare la punta dei piedi a gambe tese. "Sei matta??"....Ci provo e, preoccupato, CI RIESCO!. Si mi sento ancora indolenzito dai dolori che avevo prima di venire quà e non mi fido più di tanto ...ho visto troppi sorci verdi negli ultimi mesi....Rimetto i calzoni, piegando le gambe, in stabile equilibrio. Quanto le devo? Mi risponde che Lei non si fà pagare e lo fa per far stare bene la gente che glielo chiede. Sono piacevolmente condiscendente con questa simpatica nonnetta e le lascio scivolare a mo' di "contributo per il supermarket...,per la cena" un DECA di simpatia. Torno a casa e non mi rendo conto subito di quanto stò meglio,troppo assuefatto a vivere nel disagio del dolore e nell'apprensione per la prossima fitta devastante....che per quella ntte intera mi risparmia.

La notte piove copiosamente in valtellina e sulle Orobie nevica. Devo salire al Rifugio Trona, aspetto un caro amico, il famoso alpinista Alessandro Gogna, a cui non posso ne voglio dire di NO. E' un piacere vederlo e ripercorrere con lui le antiche atmosfere
Con Elena e il nostro piccolo Francesco, che ha solo 5 anni, ci portiamo a Laveggiolo e poì più in su in Val vedrano fino a che la Jeep si impantana nel fango; stanno mettendo una tubatura nuova e hanno sventrato di nuovo la strada....per cui si continua a piedi con armi e bagagli, e da quì in queste condizioni saranno almeno due ore.
Avrò avuto almeno 25 Kg di zaino in spalla. La pista da battere nella neve fonda appena caduta che in quota ha una coltre di quasi 40 cm. Infido l'appoggio,infido il passo e verso la fine anche il Franci che non ce la fa più e trema convulso per il freddo e la spossatezza. Per tutta la salita non ho appoggiato lo zaino. Mi sento in forma..... Spacco la legna, accendo le stufe.... Tutto ok,rapidamente....

Di lì a breve sono partito per un viaggio da lungo tempo organizzato con dei clienti.Abbiamo attraversata in Jeep la Tanzania e abbiamo raggiunta la Cima del MERU,a quasi 5000 m, prima e del KILIMANJARO poi di quasi 6000: il mio pensiero riconoscente non può che andare a quella semplice anziana signora della Valsassina, che ha imparato da un monaco in THailandia a curare le scimmie.
La scimmia è un animale che ben rappresenta il mio stile di vita sui monti e non me ne vergogno se i miei gangli nervosi sono più simili ai suoi, che a quelli di un qualche luminare, e di un qualche giornalista, che farebbe bene a mio parere a rivedere le sue convinzione e ad attingere dalla natura e dalle esperienze di una cultura millenaria, insegnamenti utili a svolgere meglio il suo lavoro e la sua esistenza.
GRAZIE INFINITE SIGNORA M.!!

Il Gigante

giovedì 21 ottobre 2010

Frana sullo Zucco Angelone


FRANA ALLO ZUCCO DELL'ANGELONE
Rispondi |andrea savonitto a ufficio.sindaco
mostra dettagli 20 ott (4 giorni fa)


Al sig Vice Sindaco del Comune di Introbio con delega al Territorio e Sicurezza.
Al sig Assessore allo Sport

Salve,
sono ANDREA SAVONITTO, guida alpina, a suo tempo autore primo della proposta di realizzazione degli interventi di sviluppo alpinistico dello Zucco dell'Angelone.
Per conto della CASA delle GUIDE, (di cui ero vice presidente alla sua formazione) poi, ne ho curato personalmente, come DIRETTORE dei Lavori, tutti gli interventi di tracciatura ed allestimento degli itinerari di arrampicata,e sentieristica, andando a riattrezzare secondo standard internazionali da me decisi le preesistenti vie di arrampicata in gran parte, da me, aperte dal finire degli anni'70 e tutte le altre nuove,nel contesto di quell'intervento, che costituiscono il PATRIMONIO TURISTICO e sportivo della Chiusa della Valsassina.
Per motivi che se crede le vorrò spiegare, dal 2003 non faccio più parte,come altre guide alpine che parteciparono a quegli interventi, dell'organico di quella scuola di alpinismo che risiede nella splendida sede di Cantaliberti ( da me proposta all'allora Sig. Sindaco Marconi e dal Vostro Comune adeguatamente realizzata.).
Oltre agli interventi in Valsassina ho curato (le allego un curriculum) numerosi interventi analoghi in Lombardia ed in Italia e posso ben dire di essere uno specialista competente.




Oggi ho fatto un giro allo Zucco dell'Angelone ed un sopralluogo sul sito interessato dal movimento franoso di inizio Ottobre ed ho subito, con stupore, rilevato la totale mancanza di adeguate segnalazioni. Segnalazioni atte alla salvaguardia fisica dei casuali,numerosissimi, utenti del centro di arrampicata di interesse internazionale (anche oggi c'erano macchine di austriaci!) dello Zucco dell'Angelone, inerenti all'accessibilità del sito; i percorsi consigliati o sconsigliati di accesso alle pareti e quelli, consigliati o interdetti, di arrampicata, alcuni (tra i più ripetuti) direttamente interessati dalla frana. Penso che sia URGENTISSIMA una IMMEDIATA segnalazione PLURILINGUE all'inizio ed alla intersezione di TUTTI i SENTIERI.
C''è una bacheca ad inizio sentiero sul piazzale funivia che è stata,nel contesto del progetto, predisposta proprio per COMUNICARE AVVISI ED URGENZE e non viene,neanche ora (ne mai) utilizzata da chi dovrebbe compiere per responsabilità, dovere ed interesse professionale (lasciando perdere l'educazione) tutti i passi auspicabili per la salvaguardia dei fruitori delle palestre di roccia.
Chiaramente un Ufficio Guide dovrebbe produrre anche una adeguata informazione stampa,dei comunicati a tutti i siti internet dedicati.....ma neanche il Sito CASA DELLE GUIDE DELLA VALSASSINA,a tuttoggi non riporta una parola sull'argomento!
Deduco che non si sia ancora fatto un sopralluogo ALPINISTICO adeguato....perchè se un qualsiasi addetto ai lavori (una Guida Alpina nello specifico) si può sognare di lasciare libera circolazione di persone nel contesto (sotto ed attraverso) di un simile evento....farebbe meglio a starsene seduto a fumare la pipa sulla sdraio fuori dalla "sua" di baita in montagna!

A mio parere,professionale se serve, tutta l'area va REGOLAMENTATA D'URGENZA. Deve ESSERE FATTO UN SOPRALLUOGO SPECIALISTICO SUL PUNTO DI DISTACCO E SUL PERCORSO DI CADUTA (Punti di impatto,detriti sospesi) una pulizia sistematica di DISGAGGIO ed una PERIZIA GEOLOGICA sul sito di distacco, prima di consentire l'accesso a chichessia sotto ed attraverso la frana. Ed i percorsi alternativi di accesso andrebbero sicuramente organizzati diversamente e con indiscutibile chiarezza (anche in Inglese!).
Purtroppo negli anni incidenti, anche gravi, da crollo casuale o innescato,si sono già verificati all'Angelone ma la cosa sarebbe ben diversa se dovesse succedere qualcosa a qualcuno dopo un evento di simile evidente portata. Le responsabilità "pesano come macigni", si dice.

Mi spiace sinceramente, e non da oggi, dover lamentare una simile inaccettabile situazione di disinteresse totale da parte di chi dovrebbe essere grato al vostro Comune per l'invidiabile prestigiosa assegnazione della sede di Cantaliberti,nel contesto di una splendida palestra di roccia di grande richiamo come LA CHIUSA DELLA VALSASSINA, ma negli anni la trascuratezza con cui si è mantenuto il patrimonio turistico/sportivo delle palestre dell'Angelone è lì da vedere.
Sentieri mai più interessati da interventi manutentivi di pulizia, o di ripristino di gradoni erosi, lasciati franare con incuria, segnaletiche a suolo mai più rinfrescate (costa troppo una tolla di vernice?Serve un FINANZIAMENTO?) ed in molti punti oramai sbiadita. Sulle vie di arrampicata gli interventi manutentivi sono stati praticamente inesistenti o puntiformi e quei pochi attuati: "discutibili". Erbe e RAMI (grossi come un braccio) ormai infestano moltissimi itinerari che nessuno si è più preso la briga di tenere in ordine e bastava veramente poco se tutto fosse stato "contenuto" ordinariamente nel tempo.
Del resto chi lavora troppo con la bocca normalmente non sa fare altro e chi c'ha la pappa pronta non sà cucinare!.

Mi scuso per il tempo che Le ho rubato.
Resto a Sua disposizione per qualsiasi chiarimento.

Guida Alpina Andrea Savonitto "Il Gigante"
Cell. 3394373186 - rifugiocrocedicampo@gmail.com

Zucco Angelone, controreplica
di Fabio Lenti (Casa delle Guide)
Scritto da: lettera firmata - 22/10/2010

La nota guida alpina Fabio Lenti fa ulteriori precisazioni sulla situazione del post frana dallo Zucco dell'Angelone.


Lenti, direttore della Casa delle Guide, scrive al sindaco di Introbio per relazionare sulle azioni compiute. E attacca subito, definendo "diffamatoria" la lettera dell'ex collega Andrea Savonitto - che lamentava la presunta scarsità di interventi in termini di comunicazione.

Ecco il testo della comunicazione al primo cittadino introbiese:


Introbio, venerdì 22 ottobre
Oggetto: Frana Zucco Angelone

Gentilissimo Sig. Sindaco
le scrivo, non per rispondere alla lettera diffamatoria della quale il Sig. Savonitto
risponderà nelle sedi opportune, ma per specificarle che il giorno dopo la frana, come Casa delle Guide, ci
siamo attivati immediatamente ed abbiamo effettuato un sopraluogo. Abbiamo scattato foto e ci siamo
arrampicati in prossimità della frana per vedere se ci fossero ancora massi instabili.




La frana è scesa nella notte del 5 ottobre. Il 7 ottobre abbiamo riaperto il sentiero basso dell’Angelone,
tagliando tutti i tronchi che ne sbarravano il passaggio e riaprendo il sentiero con il piccone.
Siamo saliti anche a monte, dove abbiamo riaperto anche il sentiero alto e dove ho messo personalmente
dei chiodi ad espansione ed una corda fissa per poter attraversare il canale in sicurezza.

E’ stato affisso un cartello alla Casa delle Guide ed ho informato personalmente i gestori del Bar Funivia,
affiggendo un cartello sulla bacheca all’imbocco del sentiero ed informando della frana e di non salire nel canale
di accesso e di non fare la via Anabasi che è l’unica via di arrampicata interessata dal movimento franoso.

Inoltre le allego i bollettini redatti per la Comunità Montana, che dall’8 di ottobre sino ad oggi hanno informato
il pubblico grazie alle radio, ai siti internet, a TeleUnica, oltre ad essere stati spediti in Prefettura, ai Sindaci, ai Giornalisti, agli Alberghi, ai Rifugi, ai Bed & Breakfast.


Credo in qualità di Direttore del gruppo Guide di aver fatto il possibile per informare i turisti.
Inoltre costantemente abbiamo manutenuto le falesie, sistemando i chiodi ballerini, rimuovendo i sassi
pericolanti e tagliando alcune piccole piante, anche se avevo avuto la diffida da un proprietario a non
tagliare piante, altrimenti avrei avuto una denuncia.

Ritengo molto corretto il suo comportamento e cioè di non emettere ordinanze, per i motivi da lei elencati.
Con questa lettera vorrei che avesse la conferma che siamo presenti sul territorio, vigili ed impegnati
anche nel Soccorso Alpino, che lei conosce come realtà locale.

La ringrazio dell’attenzione e le invio cordiali saluti a nome della nostra Scuola.



Il Direttore
Fabio Lenti

IL GIGANTE RISPONDE

Leggo con interesse e soddisfazione la risposta di Fabio Lenti, direttore della Casa delle Guide. L'ho trovata oggi cliccando sul Web le parole chiave "zucco dell' Angelone frana". Oggi compare la lettera di diffida nei miei confronti. Prima di oggi sul motore di ricerca di Google non compariva alcuno scritto a firma di fabio Lenti o della Casa delle Guide sull'argomento citato e se uno al giorno d'oggi non comunica col web di fatto non comunica. Discorsi da bar e piccioni viaggiatori hanno fatto il loro tempo.
Confermo il fatto che fino al giorno 20 sul piazzale della funivia di bobbio, nell'apposita bacheca,ne all'inizio del sentiero, ne in prossimità del bivio tra sentiero della Casa del Bosco, ne in prossimità del primo,secondo o terzo sperone ci fosse alcun segnale atto ad indicare che ci si stava portando in una zona devastata da frana. Ne in Italiano, ne in altra lingua internazionale.
Un turista non è tenuto di suo a essere informato su eventi che non vengono comunicati nei canali attraverso cui normalmente la gente che va in montagna si informa. Di più, uno è libero di arrivare al sentiero di inizio senza preventivamente informarsi.






Ribadisco il mio parere personale di guida alpina, suffragato dalle foto e filmati, scaricabili su YOU TUBE, per cui ritengo avventato e superficiale approntare una pista improvvisata attraverso la frana, direttamente sotto la zona di collasso,come se fosse semplicemente un fastidioso torrente in secca. Per volumi paragonabili di crollo ricordo che la superstrada 38 Lecco-Colico è stata interrotta per mesi e non penso che fosse un arteria meno importante che il raggiungimento delle pregevoli vie della Bastionata dello Zucco dell'Angelone. Penso che la precauzione, il non sfidare la sorte e il caso, la prudenza siano cose che non vanno insegnate a Guide Alpine tanto blasonate e costituiscano il principio di base della salvaguardia della salute altrui.
Comunque mi scuso con Lenti se le mie parole gli sono sembrate diffamatorie. Di fatto ribadisco che quando il lavoro di attrezzatura e sistemazione delle palestre di arrampicata dello zucco dell'Angelone è stato preso in carico da Lui si presentava nel complesso decisamente meglio. Confronti come si presentava il settore Bastionata e Astinenza sulla storica cartolina della Casa delle Guide (2000) e come si presenta oggi: una foresta. Salga se lo trova,lungo il sentiero che dalla zona del Trittico conduce a Pietracalma o Rugabella; percorra il sentiero che sale in quei settori partendo dal Sasso d'Introbio, utile e sicura alternativa all'atraversamento sulla fiducia del solco franoso. Tutti questi sentieri erano perfettamente realizzati, puliti, disboscati, segnalati, con gradini e gradoni che rendevano piacevole anche il solo compiere una escursione all'Angelone. Si rechi in Cima al Pilastro del Vampiro dove un grosso masso si è staccato. e caduto e......ci pensi. Un ultima cosa. Premesso che ognuno è libero di aprire e attrezzare le vie come crede. Di fatto il Progetto Angelone ha uno standard di allestimento (chiodi Inox resinati) uniforme e funzionale ad una sicurezza (che ho/abbiamo voluto standardizzare al meglio) che è il biglietto da visita e fa la fortuna e la fama di questa palestra di arrampicata. Ci pensi quando attrezza, lui o altri, che lavorano in questo contesto, nuovi itinerari e nuove "Placche delle Guide" utilizzando altri metodi e materiali.....è un peccato rovinare un immagine faticosamente costruita.

Guida Alpina Andrea Savonitto "il Gigante"